Rischiano di slittare ancora le elezioni all’Ordine dei giornalisti, nazionali e regionali (a parte il Molise, che ha già votato il suo nuovo Consiglio). A fine marzo, inizio aprile. I principali ostacoli sembrano tuttavia superati: il ministero della Giustizia ha approvato il regolamento per il voto online, ora servono alcune settimane per il bando che permetterà di scegliere la piattaforma che lo gestirà.

Il voto era stato fissato a ottobre (4 e 11), poi spostato a novembre (15 e 22), a causa dell’emergenza sanitaria, ma anche a seguito di polemiche fra il presidente Verna e una parte della coalizione che lo ha eletto. E a seguito del contrasto fra tre presidenti regionali e tutti gli altri diciassette.

A fine ottobre, però, con il virus sempre più pericoloso, è intervenuto il ministero della Giustizia, autorizzando l’Ordine a predisporre, per la prima volta nella sua storia, il voto elettronico. A questo punto, nuove date fissate: 14 e 21 febbraio 2021. A metà dicembre il Consiglio dell’Ordine ha varato il nuovo regolamento per il “voto ibrido”, elettronico ma anche con seggi fisici.

il 22 dicembre, però, colpo di scena. Il presidente Verna scrive una lettera a tutti i presidenti regionali per dire che i tempi per predisporre e organizzare il voto elettronico entro febbraio non ci sono: purtroppo si dovrà votare ancora una volta con i seggi in presenza degli elettori. In una riunione da remoto, almeno 12 presidenti regionali su 20 esprimono netto dissenso: a febbraio, in pieno inverno, il voto in presenza non si può proprio fare. Così, molto probabilmente, si ricomincia. Verranno stabilite nuove date, per la quarta volta.

In tempi assai più rapidi del previsto, però, il ministero ha dato la sua approvazione al regolamento che l’Ordine ha varato. Per questo il presidente Verna ha ringraziato il Guardasigilli Bonafede e i dirigenti che se ne sono occupati. “Ora -ha scritto Verna in un comunicato- si potrà mettere in moto la macchina elettorale, che neanche la pandemia potrà fermare, visto che una specifica norma prevede che in casi eccezionali i seggi fisici possono non essere aperti per lasciare che la consultazione avvenga esclusivamente per via telematica. Il voto sarà pertanto indetto al più presto, una volta espletate le procedure idi affidamento per il servizio informatico”.

Il bando per scegliere la piattaforma dovrà sciogliere alcuni nodi. Piattaforma per il voto nazionale e piattaforme diverse per ciascun ordine regionale? Il buon senso suggerirebbe di no, ma già per esempio l’Emilia Romagna si è fatta avanti per comunicare di aver identificato una piattaforma con costi contenuti.

L’Ordine ha un comitato esecutivo con quattro membri su nove dimissionari, il segretario Guido D’Ubaldo, la vicepresidente Elisabetta Cosci, Nadia Monetti, Andrea Ferro. Hanno protestato, anche con atti ufficiali, per “l’inerzia e l’indecisionismo” del presidente Verna, che pure era stato eletto con loro. Chiedevano che le elezioni si svolgessero nelle prime date stabilite, quelle di ottobre, quando ancora il virus non era aggressivo come oggi. Verna governa oggi con gli altri quattro membri dell’esecutivo, ha nominato segretario facente funzioni Alessandri Sansoni e non sembra intenzionato a sostituire i dimissionari prima del voto per rinnovare tutto il Consiglio.

Professione Reporter

(nella foto, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede)

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