Da giovedì 26 marzo l’Osservatore Romano, organo ufficiale di informazione della Santa Sede, non sarà più stampato ma uscirà soltanto online, a causa dell’emergenza legata al coronavirus. “Nella lunga storia del quotidiano vaticano, che data dal 1861, più di un secolo e mezzo fa, era successo soltanto una volta che il giornale non fosse stampato: il 20 settembre 1870, subito dopo la breccia di Porta Pia e la presa di Roma, con la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale del Papa – ricorda il direttore Antonio Monda – E’ l’unico ‘buco’, che durò alcuni giorni: ma ora non accadrà neanche questo, perché adesso l’edizione online uscirà regolarmente”. All’Osservatore lavorano 60 persone, fra cui 40 giornalisti, dei venti per l’edizione italiana, già quasi tutti in smart working. La foliazione in rete rimane la stessa. “Il giornale cartaceo tornerà, speriamo al più presto”, dice Monda.