Il coordinamento dei Comitati di redazione del gruppo Gedi News Network (Gnn) riunito a Roma alla sede della Federazione della Stampa ha espresso solidarietà con i lavoratori poligrafici colpiti da un piano di ristrutturazione che ne prevede il taglio di 121 unità su 280.

“Il piano di riorganizzazione delle attività poligrafiche -scrive il cooordinamento -impatterà in modo pesante anche sul lavoro dei giornalisti, rendendo impossibili alcune attività. I segnali che arrivano dall’editore sono sconfortanti: nessun serio investimento per potenziare il prodotto giornalistico, nessun piano per aggredire nuovi mercati e valorizzare sulle diverse piattaforme disponibili il lavoro delle redazioni. Anzi, ancora di tagli.

Il coordinamento dei Comitati di redazione del gruppo Gedi News Network ha chiesto un incontro urgente con i vertici dell’azienda e ha dichiarato lo stato di agitazione con sciopero delle firme sui giornali in edicola sabato 23 e domenica 24 novembre. Misura che si estende anche al web. Ha inoltre approvato un pacchetto di due giorni di sciopero e si riserva di attuare altre azioni di protesta.

I giornali coinvolti sono: Secolo XIX, Tirreno, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Provincia Pavese, Nuova Ferrara, Sentinella del Canavese, Mattino di Padova, Nuova Venezia, Tribuna di Treviso, Piccolo di Trieste, Messaggero Veneto, Corriere delle Alpi.