Puntata del 7 giugno 2019, minuto 66/67: “Ma allora se rendi Roma un museo a cielo aperto e mi impedisci di viverla in un certo modo, allora devi impedire anche agli altri di viverla in un certo modo […] quando arrivi a Piazza Sant’Andrea Apostolo prendi i barboni che stanno da una parte all’altra della chiesa e li porti a Campo Imperatore, prendi gli zingari e li porti a Campo Imperatore, prendi i posteggiatori abusivi e li porti a Campo Imperatore […] a sto punto famo come li antichi romani e sta gente la butti dalla rupe di Arpea e ritorniamo ad avere un centro di Roma vivibile per tutti”.
Stesso giorno, minuto 118, in tema di legittima difesa: “Quando entri in casa mia […] hai messo in pericolo la mia vita […] io ti sparo […] ragazzo albanese non è stato accoppato… purtroppo”.
Minuto 161, sui furti di gomme delle auto: “Nella mia nazione ideale […] con un fucile di precisione pim .. pim.. li devi colpire alla base del collo perché non devono soffrire”. Minuto 192: “Il nigeriano è stato pizzicato […] quello che ha picchiato il portantino in ospedale […] L’odio è la nostra autodifesa”.

Musica allegra per il moldavo

Minuto 201, riferendo la notizia di tre persone che “hanno tentato l’assalto in una tabaccheria” e del “titolare che è uscito con una pistola e ha ucciso uno dei malviventi”: “Voi non ci crederete […] la vittima è moldavo, voi non ci crederete la vittima arriva dall’est Europa […] poiché è morta una persona […] vi invito […] ad un religioso e composto minuto di silenzio”. Viene quindi trasmessa ironicamente una musica allegra brasiliana e al termine della canzone: “So che avrete consumato anche voi fazzoletti come ho fatto io per piangere la morte di questo cittadino moldavo che è morto sul lavoro”.
Minuto 224, sull’ipotesi di intervento in aiuto del portantino picchiato: “Colpisci anche un po’ a tradimento, non inviti il nigeriano alla box, ma lo colpisci in pieno con un cazzotto, ma preso bene in faccia in modo che il tizio nigeriano non si rialzi almeno per mezz’ora, e magari appena andato a terra, per evitare che si rialzi, gli assesti pure un calcio in maniera da farlo piegare in due dal dolore”.
Minuto 225: “Anni e anni di politiche buoniste e perdoniste […] ci hanno reso incapaci di difenderci ma la mia speranza e che una persona cara a quelli da parte sempre di questi delinquenti venga aggredita […] sei tu che sei sotto i colpi di un africano”:
Puntata del 14 giugno 2019, minuto 185: “Questo professore ha detto … un boom di immigrati omosessuali iscritti all’Arcigay per ottenere lo status di rifugiato, rischiamo che venga riconosciuto lo status di rifugiato a decine di migliaia di immigrati che altrimenti verrebbero espulsi […] dice il professore: mica tanto furbi, per accertare che è vero li metterei in una gabbia con un orango tango come nel film di Fantozzi”.
Puntata del 25 giugno 2019 al minuto 21:46, riferendo che una sua zia è stata scippata da “due giovinastri in sella” a un motorino: “Devo dire la verità, se fossi stato presente li avrei seguiti con la macchina […] li avrei seguiti e li avrei presi in pieno […] dopo averli presi in pieno avrei fatto retromarcia […] da una razza bastarda possono nascere altri bastardi […] Io tolgo la spazzatura dalla strada”.

Se continua sara’ multato

Al microfono in tutte queste occasioni c’è Luca Casciani, che si definisce giornalista, ma non risulta iscritto all’Ordine. La trasmissione è “Giorno per giorno…cor veleno”. La radio è RTR99 (Radio Ti Ricordi) e si trova a Roma. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha diffidato la Società editrice Reporter II a non ripetere questo tipo di affermazioni, che violano il Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici e il Regolamento in materia di rispetto della dignità umana e del principio di non discriminazione e di contrasto dell’hate speech. La Società Reporter II ha inviato una memoria difensiva per spiegare come la trasmissione di Casciani si prefigga “l’obiettivo di provocare tra quanti lo seguono un acceso dibattito e soprattutto uno spirito critico verso gli avvenimenti di cronaca e politica… nel fare ciò sovente vengono utilizzati toni sprezzanti e un linguaggio satirico e sarcastico, il cui unico fine è portare l’ascoltatore a formarsi un proprio personale convincimento in merito agli argomenti trattati”.
L’Autorità per le comunicazioni non ha ritenuto di archiviare il procedimento come richiesto dalla Società editrice, ha inoltrato la diffida e se Casciani continuerà su quesi toni scatterà la sanzione amministrativa pecunaria (fra il 2 e il 5 per cento del fatturato).

(nella foto: Luca Casciani)