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suicidi - Risultati della ricerca
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Il “giochino” di attraversare corso Francia: notizie controllate così così
di MARCO FRONGIA
Dopo la tragedia di Gaia e Camilla: testimonianze insufficienti per sostenere che gli adolescenti si sfidano per rischiare la vita. Video e smentite. Il precedente Blue Whale.
“I social sono come casa mia”. Il caporedattore Rai e gli attacchi a Salvini
di ANDREA GARIBALDI
Il caso a Radio Uno. Aspro dibattito infinito fra colleghi. Fa parte della professione prendere pubbliche posizioni, tifare o mostrare delusione? Ricorso al Consiglio territoriale di disciplina.
L’assassino parla al telegiornale, immagini che era meglio non dare
(V.R.) L’assassino è andato in tv. Le sue frasi sono state trasmesse dal telegiornale. Tutto normale? E’ un nuovo traguardo raggiunto dal giornalismo? Non è una domanda provocatoria e, forse, può essere utile.
Alcuni telegiornali, il 26 agosto, hanno mandato in onda le immagini di quel giovane che, in provincia di Novara, dopo aver ammazzato a coltellate un amico, aveva inviato su Facebook la propria confessione, pronunciata mentre era al volante. “Mai intromettersi nei fatti sentimentali di altri – aveva detto – ho fatto una cazzata, adesso sto pensando a come suicidarmi”.
In redazione come in caserma? No, i giornalisti sono persone libere
(V.R.)
Nella redazione di un giornale, qualche giorno fa, è accaduto un episodio triste, preoccupante, di cui Professione reporter.eu ha dato per primo notizia. Un collega, che non ha retto allo stress provocato dal lavoro, dalle pressioni e dall’atteggiamento di un superiore gerarchico, ha minacciato il suicidio. Per fortuna è stato bloccato.
Il sindacato regionale “Stampa Romana” ha preannunciato a partire dal mese di settembre iniziative concrete: anzitutto uno sportello per chi vuole denunciare episodi di bullismo e molestie in redazione, aperto a contributi che aiutino a chiarire una situazione tanto pesante.
Noa non ha scelto l’eutanasia. E la Repubblica chiede scusa (su Twitter)
di ANDREA GARIBALDI
Certe volte una notizia è troppo forte per indurre i giornalisti (in Italia, ma in tante parti del mondo) a controllare se sia anche vera. E' successo all'inizio di giugno.






