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suicidi - Risultati della ricerca

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L’intelligenza artificiale scrive e titola. “I giornalisti non devono avere paura”

di ANDREA GARIBALDI intervista con Marco Pratellesi, curatore dei siti di Corriere ed Espresso, già vicedirettore Agi. L’Ansa automatizza i dati sul Coronavirus. Arrivare sulle notizie e trovare testimoni oculari.

Frase inopportuna su un femminicidio, Repubblica si scusa

Cinque febbraio 2020. Omicidio- suicidio a Piossasco, Torino. Andrea Pedersen, danese, 39 anni, uccide Anna Sergeevina Marockina, 33 anni. “al culmine di una lite...

Ragazze investite e uccise, qualche regola per non odiare i cronisti

di ANDREA GARIBALDI Ci fu un tempo -anni ‘60, ‘70, ‘80- delle foto rubate. I cronisti andavano a casa delle vittime (omicidi, suicidi, incidenti) e cercavano di ottenere le immagini delle vittime stesse. Rubavano album, blandivano i parenti (“per ricordare la persona nel modo migliore, per non pubblicare le foto dell’obitorio”), svuotavano cornici. Era una battaglia feroce, fra quotidiani.

Il “giochino” di attraversare corso Francia: notizie controllate così così

di MARCO FRONGIA Dopo la tragedia di Gaia e Camilla: testimonianze insufficienti per sostenere che gli adolescenti si sfidano per rischiare la vita. Video e smentite. Il precedente Blue Whale.

“I social sono come casa mia”. Il caporedattore Rai e gli attacchi a Salvini

di ANDREA GARIBALDI Il caso a Radio Uno. Aspro dibattito infinito fra colleghi. Fa parte della professione prendere pubbliche posizioni, tifare o mostrare delusione? Ricorso al Consiglio territoriale di disciplina.

L’assassino parla al telegiornale, immagini che era meglio non dare

(V.R.) L’assassino è andato in tv. Le sue frasi sono state trasmesse dal telegiornale. Tutto normale? E’ un nuovo traguardo raggiunto dal giornalismo? Non è una domanda provocatoria e, forse, può essere utile. Alcuni telegiornali, il 26 agosto, hanno mandato in onda le immagini di quel giovane che, in provincia di Novara, dopo aver ammazzato a coltellate un amico, aveva inviato su Facebook la propria confessione, pronunciata mentre era al volante. “Mai intromettersi nei fatti sentimentali di altri – aveva detto – ho fatto una cazzata, adesso sto pensando a come suicidarmi”.

In redazione come in caserma? No, i giornalisti sono persone libere

(V.R.) Nella redazione di un giornale, qualche giorno fa, è accaduto un episodio triste, preoccupante, di cui Professione reporter.eu ha dato per primo notizia. Un collega, che non ha retto allo stress provocato dal lavoro, dalle pressioni e dall’atteggiamento di un superiore gerarchico, ha minacciato il suicidio. Per fortuna è stato bloccato. Il sindacato regionale “Stampa Romana” ha preannunciato a partire dal mese di settembre iniziative concrete: anzitutto uno sportello per chi vuole denunciare episodi di bullismo e molestie in redazione, aperto a contributi che aiutino a chiarire una situazione tanto pesante.

Noa non ha scelto l’eutanasia. E la Repubblica chiede scusa (su Twitter)

di ANDREA GARIBALDI Certe volte una notizia è troppo forte per indurre i giornalisti (in Italia, ma in tante parti del mondo) a controllare se sia anche vera. E' successo all'inizio di giugno.

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