Grande crescita rispetto al 2019. In Lombardia un terzo degli ascolti dell’intera Tgr. Picchi anche in Val d’Aosta, Basilicata e Molise. Nove milioni e mezzo per il Tg1 del 28 marzo. Perde soltanto il Tg4. Dibattito sull’utilizzazione dello smart working.
(P.F.) Trani, Parcines e Milano, tre luoghi per celebrare lo strumento sostituito dai computer. Migliaia di pezzi rari e antichi. Primo esemplare nel 1873. Ideogrammi e caratteri arabi. Modelli cari a Cossiga, Serao, Cederna. L’Ibm delle Brigate Rosse.
Nominata la nuova amministratrice delegata. Quarantanove anni, una carriera all'insegna dell'innovazione. Pioniera del native advertising, annunci a pagamento scritti con lo stile della testata che li pubblica e preparati da giornalisti con le aziende.
Laureati, professori e membri dello staff della prestigiosa università Usa chiedono un intervento al governo e la cessazione degli aiuti militari al Paese asiatico. Le critiche al presidente Duterte per la “guerra alla droga” e la serie di processi.
La frase del presidente Verna. Il rifiuto dell'editore Caltagirone al confronto con il governo. Per la prima volta i freelance al Consiglio nazionale. La vertenza sulla riduzione delle tariffe. "Riaprire il tavolo sull'equo compenso".
Giardino dedicato a una vittima della strada, nel quartiere Laurentino. La mamma cancella la targa: troppo degrado, così non voglio. Leggo denuncia e il Comune interviene. Ma i giochi dei bambini non sono accessibili. Quando i politici avevano paura degli articoli dei quotidiani.
L’Ordine: “Intollerabile il taglio dei compensi, verificare violazioni della carta di Firenze”. Il presidente della Commissione cultura della Camera: Caltagirone rifiuta di incontrare il governo. L'ad: non è questione sindacale. Fnsi: copriremo i costi delle vertenze.
Le vendite (carta più digitale) di maggio 2020 rispetto a maggio 2019. Il quotidiano fondato da Scalfari perde l'8,6, il giornale torinese il 15,2. Gli articoli su Fca e le firme tv. Via Solferino perde solo l'1,4. Travaglio guadagna il 46,6 e per il Sole segno più.
Una lunga direzione, con piena fiducia dei Caltagirone. Le questioni aperte: perdita di copie, spinta sul digitale, casi di stress. La protesta dei collaboratori, l'appello a cittadini e personalità e la chiusura della sede. Successione nel segno della continuità.
Parole durissime di Mattia Motta, segretario aggiunto del sindacato, presidente della Commissione sui freelance: serve una reazione di tutti i cdr e tutte le redazioni. “I colleghi dei Messaggero non devono accettare i tagli dei compensi”.

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