"L'altra copertina" della Gazzetta dello Sport. Campionessa che fa domande al campione "per conto di giornalisti internazionali". Tutto con la supervisione di un noto marchio, nella villa con vista sul lago di Ginevra.
di ANDREA GARIBALDI Il caso a Radio Uno. Aspro dibattito infinito fra colleghi. Fa parte della professione prendere pubbliche posizioni, tifare o mostrare delusione? Ricorso al Consiglio territoriale di disciplina.
di VITTORIO ROIDI L'istituto di previdenza è una delle gambe su cui si regge l'indipendenza del giornalismo. Investimenti finanziari e denunce penali. Il commissariamento e i "comunicatori"
di VITTORIO ROIDI La formula di "Fuori dal coro". Una signora in vestaglia che stira e il pubblico che sventola le bollette. Per dimostrare quanti soldi lo Stato incamera sull'energia elettrica.
Eletti Sciacca, Giuzzi, Ottolina (nella sede centrale), Voltattorni e Spadaccino. Bocciati i programmi di Vulpio e Foschi: tagli a chi guadagna troppo in cambio di nuove assunzioni; comproprietà ai dipendenti.
di GIAMPIERO GRAMAGLIA Il corrispondente del Wall Street Journal non può più lavorare a Pechino. Aveva raccontato le disavventure finanziarie e giudiziarie di Ming Chai, parente del presidente Xi Jinping.
(A.G.) L'Osservatorio di Pavia ha analizzato i sette principali notiziari nel mese prima delle elezioni europee. Nel Tg4 una notizia su tre riguardava la criminalità. Poca attenzione per l'ambiente e l'istruzione.
Dodici stelle d'oro in campo blu. Sotto la testata del Corriere nel 2011 assieme al tricolore, poi ,ai più. Sotto la testata di Repubblica prima delle ultime elezioni continentali, poi basta
di MICHELE CONCINA I "local democracy reporter hanno il compito di cercare storie su consigli municipali, gestori di servizi pubblici e altre autorità. La tv va in soccorso della stampa. Scoop su sprechi e menzogne.
di EMILIO ALBERTARIO Giugno 1988: "Il comitato di crisi sul sequestro era composto da iscritti alla loggia P2". Cossiga era al Quirinale. Qualche settimana di "astensione" dall giornale radio