Barbara D’Amico scriveva sul blog “La Nuvola del Lavoro”. Su Twitter racconta i due tagli ai compensi, del 50 e del 25 per cento e il silenzio di redazione e amministrazione. Il cdr chiede una verifica.
di MARCO FRONGIA Il lancio di una serie tv scambiato per uno spot di una linea di moda. Falsi allarmi su animali maltrattati o città invase. Mancanza di verifiche e desiderio di titoli clamorosi.
Il 52 per cento degli intervistati ancora pensa che ci si informi meglio leggendo i giornali. Ma il 59 per cento critica la troppa attenzione ai click rispetto al lavoro sulle notizie. La percezione della casta.
Il Tg1 anticipa la sigla d’inizio fra i quattro e i sei minuti, il Tg5 insegue e si fa trainare da Gerry Scotti. L’attenzione di Mentana per i palazzi e la discesa del Tg4, poi recupera grazie alla rifondazione del canale.
di ANDREA GARIBALDI Le nuove frontiere del marketing aziendale. Non ci sono più i testimonial di una volta, ma personaggi che danno interviste costruite a tavolino sulle loro passioni per orologi o creme.
(A.G.) I due più importanti giornali italiani lanciano l’allarme sulla penuria dell’ultima novità Ferrero. La produzione non soddisfa tutte le domande oppure l’informazione viene usata a fini commerciali.
di MARCO FRONGIA Primo bilancio dopo qualche mese di apertura. “Nei casi più semplici gli interventi possono essere utili a bloccare gli abusi”. La paura delle ritorsioni. Casi che non riguardano il sesso.
di ALBERTO FERRIGOLO Intervista al segretario dell’Associazione Stampa Romana sulla crisi delle rappresentanze sindacali. Lotta di classe e poca preparazione. “Gli editori non hanno saputo innovare”.
di GIAMPIERO GRAMAGLIA Secondo Jack Dorsey esiste il rischio di influenzare il voto. Zuckerberg invece si schiera “per la libertà di espressione”. Sullo sfondo le elezioni presidenziali del 2020.
Sette giorni senza stipendio per Fabio Sanfilippo. “Devolvo un’altra settimana di stipendio a una famiglia di profughi”. Le prese di posizione di Fnsi e Usigrai. Il codice della Commisione di vigilanza.