L’ultimo attacco ai media tradizionali si chiama Google Overview. Una novità -operativa in Usa da maggio 2024, in Italia da marzo 2025- che abbatte il traffico dei siti dei mezzi d’informazione. Eppure, c’è qualcuno che cerca di resistere e, al momento, ci riesce. I motivi si possono per ora soltanto ipotizzare: tempestività, notizie più specialistiche, spiegazioni accurate degli avvenimenti. In particolare, a tenere in piedi il proprio traffico sono, rispettivamente, Adnkronos, Sole 24 Ore e Huffington Post.
confezionata da AI
Quando si effettua una ricerca su Google su qualsiasi argomento fino a due anni va veniva fuori una serie di risultati, che rimandavano a siti di giornali, di istituzioni, di centri studi e ricerca. Si cliccavano quelli più adatti alla propria ricerca e questo generava traffico per quei siti. Da due anni -sopratutto per contrastare il nuovo dominio dell’Intelligenza artificiale- Google in cima alla ricerca mette Overview, ovvero una risposta già pronta, confezionata dalla sua AI. Accontentandosi di Overview, che offre di solito una buona risposta essenziale, non c’è più alcun traffico che finisce ai media. Tutto ciò riguarda soprattutto le domande più semplici e pratiche (quali ingredienti per la carbonara, come affrontare il caldo, a che ora è meglio innaffiare le piante…).
notizie “rubate”
La beffa è che Overview è in gran parte realizzata grazie alle notizie dei media. Concorrenza sleale si direbbe, ma contrastare gli attuali padroni del mondo è impresa titanica. Nel frattempo, si possono prendere in esame alcuni dati (fonte AudiCOM) degli ultimi due anni. Se si confrontano le audience (utenti unici, cioè ogni contatto registrato su ciascun Device una sola volta per persona al mese) dell’aprile 2026 con l’aprile 2024 sono quasi tutte in calo, in alcuni casi in modo impressionante: Open, il sito ideato da Enrico Mentana, meno 53,1 per cento, Il Gazzettino, meno 50,7, il quotidiano freepress Leggo, meno 56,5. Poi, Corriere della Sera (meno 17,1), Il Messaggero (meno 32,4), Citynews (meno 20,6), Fanpage (meno 47), La Stampa (meno 20,2), Ansa (meno 40,4),Il Giornale (meno 39,7). Al contrario, Adnkronos sta a più 106 per cento (ma l’agenzia di stampa per alcuni problemi tecnici era molto sottostimata), Huffington Post più 27,7, Sole 24 Ore più 1 per cento.
appena entrata
Se spostiamo il confronto all’aprile 2026 rispetto all’aprile 2025 (quando Overview era appena entrata in Italia), i primi 20 siti di informazione (giornali e nativi digitali) perdono tutti. Ma resistono Adnkronos (-1%), Il Sole 24 Ore (-6%), Huffington Post (-2) e Tg Com (-7).
Al contrario, ad esempio, Il Corriere della Sera perde il 17 per cento, la Repubblica il 22, Il Messaggero il 28, Fanpage il 40, Ansa il 36, Qn il 67.





