Da anni, in tutti i giornali, i giornalisti invocano il Piano editoriale: gli intenti di Azienda e Direzione sul futuro. Difficilmente lo ottengono. Azienda e Direzione preferiscono, di solito, tenere le mani libere.
Al Corriere della Sera è stato fatto un passo avanti. I vertici del giornale hanno elaborato e presentato un progetto articolato che disegna come dovrebbe diventare, nei tempi prossimi, il più importante quotidiano italiano. Cosa lasciare, cosa mantenere, cosa inventare.
La sfida dell’intelligenza artificiale, innanzitutto. La digitalizzazione, avviata dieci anni fa, deve fare un definitivo salto e prevalere nettamente sull’edizione di carta. Il lancio di nuovi prodotti nel web. Il coinvolgimento dei lettori, fino a creare, con loro, una “comunità”. L’utilizzo più diffuso ed efficace dei social.
Inoltre, la direzione del Corriere invita tutta la redazione a fare proposte strategiche.
Un documento che mette l’Italia al fianco dei Paesi dove l’informazione è considerata fondamentale per la democrazia e dove si lotta per superare la crisi. Negli ultimi venti anni molti editori in Italia hanno puntato soprattutto a liberarsi di giornalisti attraverso prepensionamenti a carico dello Stato.
E’ tempo -si legge- di abbandonare per sempre un mondo antico destinato a svanire in breve.
Vediamo il dettaglio.
TORNADO AI. L’Intelligenza artificiale “sta modificando il modo in cui le persone scoprono, consumano e interagiscono con le notizie. Il rapporto con i lettori potrebbe sempre di più esserci sottratto dalle piattaforme. AI renderà più semplice produrre contenuti standard, generici, basati su ‘data base’. Non sono questi e non dovranno esserlo i contenuti del Corriere della Sera”.
CONTENUTI ESCLUSIVI. “Più aumenterà la quantità di questi contenuti generati automaticamente più crescerà il valore di quelli esclusivi e originali: inchieste, interviste, accesso a fonti privilegiate e di rilievo, analisi, competenze, firme autorevoli”.
ALLEANZA FRA TESTATE. Da una parte l’AI viene usata per sostituire il giornalismo. Dall’altra le piattaforme si appropriano dei contenuti originali del giornalismo, senza dare nulla in cambio. Quindi “in alleanza con altre grandi testate si devono negoziare accordi, partnership e modelli di collaborazione positivi per entrambe le parti”. Già oggi per i grandi editori nel mondo gli accordi con le piattaforme rappresentano la quinta fonte di ricavi. Che cresce più di tutte le altre: 16 per cento l’anno.
PRINCIPI GENERALI. Al Corriere una commissione lavora per stabilire i principi generali per l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale. “AI può essere strumento prezioso in due aree: supporto e miglioramento del lavoro redazionale; leva per un rapporto più intenso con lettori”.
FAKE E NUMERI. AI può permettere al giornalista di concentrarsi sul proprio lavoro e può aiutarlo nella verifica delle notizie, fact checking, individuazione fake news, correzione, suggerimenti di titoli Seo, traduzioni, sintesi e analisi di documenti complessi, sbobinature audio e video, glossari con parole chiave, preparazione di basi numeriche per infografiche.
STRUMENTI PER UTENTI. “Sarà molto importante integrare nei nostri prodotti tutti quei tool che permetteranno all’utente una fruizione facile e diretta, in una logica di conversazione continua”.
AMICO GIORNALE. La relazione diretta con il lettore comporta: abbonamenti, registrazioni, newsletter, membership, dialogo costante: “È essenziale rafforzare una community legata costantemente alle nostre attività, che ci consideri il riferimento quotidiano delle sue esigenze d’informazione. Sarà data maggiore evidenza ai commenti come leva di conversazione; si potranno creare sondaggi interattivi da proporre alla community da cui trarre spunti per contenuti editoriali. Negli articoli potranno essere integrati Live Chat e Moduli di Domande& Risposte”.
CONTATTI FISICI. Potranno esserci possibilità di incontri nel territorio cittadino, tipo “il Corriere scende in piazza”, con i giornalisti che raccontano backstage delle notizie e raccolgono le domande dei lettori.
TAZZE E CAPPELLINI. In valutazione anche una linea di gadget del Corriere (borse di stoffa declinate nelle varie occasioni o con frasi Buzzati, Montale, Terzani; T-shirt, matite, agendine, tazze, cappellini).
TANTI ABBONATI. Obiettivo: un milione di abbonati entro due anni. Anche per questo saranno realizzati nuovi prodotti (“esempio positivo, i Giochi del Corriere, puntati sull’informazione e le conoscenze logiche e culturali”).
PROF IN CATTEDRA. Le Lezioni del Corriere sono state un successo: 180 video con professori universitari e scrittori, 4 milioni di utenti unici, circa 15 milioni di visualizzazioni e migliaia di nuovi abbonamenti. Inoltre, nove serie (tra cui “I grandi italiani di Cazzullo”, “I grandi inglesi di Severgnini”, “La bomba atomica di Rovelli”, “Il sistema immunitario di Mantovani”, “Scintille di Gabriella Greison”).
CACCIARI E SPINOZA. Per il prossimo autunno in programma altre 40-50 video-lezioni con l’ingresso di altri professori universitari italiani e americani, tra i quali Massimo Cacciari (su Machiavelli, Dante e Spinoza). Per le serie, in progettazione le nuove “Scintille di Greison”, “Cosa dice la Scienza di Beppe Remuzzi”, “Adolescenti di Osvaldo Poli”, “Diritto allo studio di Federico Fubini”, “L’economia spiegata di Carlo Cottarelli”.
ARCHIVIO STORICO. In cantiere il rifacimento completo dell’Archivio Corriere. Sviluppo di un motore di ricerca basato sulla conversazione che integra produzione cartacea e digitale (testi, foto, audio e video) dal 1876; creazione di percorsi tematici; realizzazione di formati per la ricostruzione dei fatti: podcast, timeline e mappe concettuali; sezione dei grandi autori che hanno fatto la storia del Corriere della Sera.
CHIEDI AL CORRIERE. Si prevede di integrare nel sito un motore di ricerca “Chiedi al Corriere”, che risponde alle domande dell’utente cercando tra milioni di articoli carta e web del Corriere a partire dal 2001. Le risposte saranno corredate da link alle fonti interne del Corriere, con una valorizzazione delle firme. L’utente potrà proseguire la conversazione e archiviare le risposte. In base alle domande dell’utente, il sistema proporrà aggiornamenti su firme, newsletter e podcast
APP NEWS. In programma il rinnovamento dell’homepage e di articoli, live, card, fotogallery della App news. Tra le novità la personalizzazione del menu e dell’edizione locale di riferimento, la sezione dei video verticali, la sezione Ultime notizie, il lancio dell’App Car per ascoltare I podcast e gli articoli in auto, l’Integrazione completa di Corriere Giochi, il servizio “Continua a leggere” e la cronologia degli ultimi contenuti letti, la creazione di playlist di contenuti scelti dall’utente.
INCHIESTE E REPORTAGE. Allo studio, un prodotto editoriale dedicato a inchieste, reportage e giornalismo investigativo
CORRIERE INTERNAZIONALE. Allo studio arricchimento dell’offerta editoriale di esteri e geopolitica con un prodotto che seleziona, traduce e pubblica articoli, reportage, interviste e analisi provenienti dalle più autorevoli testate giornalistiche del mondo.
PODCAST E VODCAST. Allo studio arricchimento dell’attuale offerta podcast con nuovi prodotti quotidiani e un palinsesto settimanale. Introduzione dei vodcast (video verticale + podcast)
SOCIAL NETWORK. Obiettivi del team social: allargare la presenza a piattaforme finora poco o non ancora attivate (in particolare YouTube e LinkedIn); puntare su volti che divengano riconoscibili; sfruttare il potenziale delle newsletter; testare nuovi format.
LA CARTA RESISTE. I prodotti di carta sono ancora parte rilevante della attività e dei ricavi del Corriere. Il calo dovuto all’invecchiamento dei lettori e alle difficoltà del sistema distributivo è stato in parte compensato dagli abbonati allo sfoglio su Ipad e smartphone. Ma l’impegno sulla carta assorbe una quantità rilevante del lavoro quotidiano, spesso a discapito di progetti più forti. Quindi: verifica dei prodotti, preservando tutto ciò che dà radicamento nazionale e locale e soprattutto forza del brand. La presenza del giornale cartaceo venduto in edicola oppure letto dagli abbonati in digitale “va difesa con un continuo miglioramento della qualità: analisi, inchieste, approfondimenti, interviste originali ed esclusive in tutte le sezioni del giornale”.
(nella foto, Massimo Cacciari)
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