Dietro front, con mea culpa, di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report su Rai 3, su una notizia riguardante il ministro Nordio. Che notizia non era.
Martedì 29 aprile Ranucci, ospite su Rete 4 a “E’ sempre Cartabianca” di Bianca Berlinguer, ha detto: “Siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore dove una fonte ci ha detto di aver visto Nordio i primi giorni di marzo in Uruguay e di averlo visto nel ranch di Cipriani. Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo col beneficio dell’inventario”. Il ministro Nordio ha telefonato in diretta per negare di conoscere Cipriani e ha chiesto a Ranucci a quando risalirebbe la sua visita in Uruguay. Ranucci non ha saputo dire con precisione l’anno del mesi di marzo da lui citato. Si parlava della grazia concessa dal presidente Mattarella a Nicole Minetti, compagna di Cipriani.
credibilità dei programmi
La Rai ha scritto una lettera di richiamo a Ranucci. Il direttore Approfondimento, Paolo Corsini, ha sottolineato come “dare pubblicamente spazio a voci non ancora verificate possa finire per compromettere non solo la credibilità dei nostri programmi d’inchiesta, ma anche quella dell’intero servizio pubblico” e ha invitato il giornalista ad adeguarsi “alle linee guida e alle disposizioni aziendali”.
Ci si aspettava che nella trasmissione di domenica 3 maggio Report approfondisse la notizia data da Ranucci cinque giorni prima su un altra rete, ma ciò non è avvenuto. Ranucci in diretta ha invece detto: “Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto: ‘Stiamo verificando una notizia’, che è una cosa un po’ diversa”.
“a mie spese”
Le precisazioni di Ranucci sono arrivate dopo che Il Foglio ha raccontato l’intenzione del ministro Nordio di promuovere un’azione risarcitoria nei confronti del giornalista.
Il conduttore di Report in trasmissione ha spiegato: “Sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia, rinuncio già da ora a esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese. Qualcuno ha fatto trapelare dall’azienda che non avrò la tutela legale, ma io non la voglio”.
(nella foto, Sigfrido Ranucci)





