Roberto Saviano dal Corriere della Sera a Repubblica. Non più collaboratore prestigioso di via Solferino, il 2 aprile lo scrittore napoletano ha firmato l’intera pagina 36 degli Spettacoli de la Repubblica: “Lo straniero di Ozon al cinema la dignità di chi non sa mentire”. Una recensione d’autore sull’ultimo film dell’autore francese, tratto dal romanzo di Albert Camus.
Il 30 gennaio Saviano era intervenuto sulla prima pagina de la Repubblica, pezzo di spalla: “Il sì al referendum indebolisce la lotta alle mafie”. Il 15 gennaio Saviano è stato ospite della mostra al Mattatoio di Roma sui 50 anni di Repubblica.
L’autore di “Gomorra”, che vive sotto scorta dal 2006 a seguito delle minacce del clan dei Casalesi, aveva lasciato dopo molti anni Repubblica nel gennaio 2021, per approdare al Corriere. “L’ingresso di Saviano tra le grandi firme del Corriere della Sera rafforza ulteriormente la già ampia offerta di approfondimento e di inchiesta del quotidiano e del settimanale 7”, dichiarò Urbano Cairo, editore del Corriere.
Ai piani alti del Corriere c’è stata qualche discussione sul compenso di Saviano e comunque il contratto non è stato rinnovato.




