Sei milioni di italiani rinunciano alle cure. E’ l’inchiesta di copertina di Scarp de’ tenis, il mensile della strada, di aprile (“Non mi curo più”). Scrive il Direttore Stefano Lampertico, nell’editoriale: “C’è chi sceglie di aspettare il Servizio sanitario nazionale, che spesso assegna visite ed esami anche a distanza di mesi. E c’è chi rinuncia perché non può permettersi la spesa o perché non ha i soldi per acquistare i farmaci di cui avrebbe bisogno. Una platea, raccontano i dati ufficiali dell’Istat, sempre più ampia, circa un italiano su dieci. I numeri raccontano un sistema sotto pressione, nonostante la spesa sanitaria complessiva nel nostro Paese abbia raggiunto una cifra imponente: 186 miliardi di euro. Prenotare una visita specialistica o un esame diagnostico in tempi che siano compatibili con le esigenze di salute è come affrontare un percorso a ostacoli. E per la fasce più fragili della popopolazione è ancora più complicato. Chi può permetterselo aggira l’attesa rivolgendosi alla sanità privata, pagando di tasca propria per avere una risposta più rapida”.
Nel giornale, tante altre storie. Paolo Brivio racconta, dopo il blitz delle forze dell’ordine tra le sette torri di via Quarti, zona ovest di Milano, quel che resta di uno sgombero. Bomber di provincia: storie di antieroi che non esistono più. QuadraCoro: la Resistenza in musica, per non dimenticare. Guerra alle Slapp: da Lipsia un appello per la libertà di stampa. Teatro di cittadinanza: la città come palcoscenico dove raccontare storie. Santedicola: la nuova sfida tra design e culture visive. Cattolici ambrosiani: un housing sociale per far scontare la pena fuori dalle carceri. Una graphic novel contro la realtà aberrante dei Centri di permanenza per il rimpatrio. La guerra in Iran, propaganda, verità, fatti: quando c’è un conflitto è sempre difficile distinguerli. Mimmo Locasciulli: “La musica? Per me è nutrimento dello spirito”. Daniele Cassioli, sciatore nautico cieco: “Lo sport mi ha reso libero”. La Napoli meticcia raccontata dai suoi figli.
Michele Serra, sarà il Direttore speciale del numero 300.





