(S.A.) La rete Cbs News ha annunciato un piano di licenziamenti che coinvolge circa il 6% dei dipendenti, pari a circa 70 persone, e la chiusura di CBS News Radio, un servizio attivo da quasi cento anni, con interruzione prevista il 22 maggio. La decisione arriva nell’ambito di una più ampia ristrutturazione aziendale.
Secondo quanto comunicato internamente, il piano riguarda una parte dei circa 1.100 lavoratori della rete e segue un precedente ciclo di tagli avvenuto a fine ottobre. La direttrice responsabile Bari Weiss, insieme al presidente Tom Cibrowski, ha guidato questa nuova fase di riorganizzazione. I dipendenti hanno ricevuto un memo interno e sono stati informati individualmente.
Weiss è una figura controversa nel panorama mediatico statunitense. Ex giornalista del New York Times, da cui si è dimessa nel 2020 in polemica con quella che definiva una deriva “woke” della redazione, ha fondato la piattaforma The Free Press, diventata rapidamente un punto di riferimento per intellettuali e commentatori critici verso il progressismo liberal. La sua linea editoriale combina posizioni liberali sui diritti civili con un orientamento economico e culturale più conservatore.
Particolarmente colpito è il comparto radiofonico: Cbs News Radio, che coinvolge circa 700 stazioni affiliate, cesserà definitivamente le attività. La rete radiofonica, fondata nel 1927, aveva accompagnato eventi storici di rilievo, tra cui le cronache della Seconda guerra mondiale del giornalista Edward R. Murrow.
Nel messaggio interno, i vertici aziendali hanno spiegato: “Il settore dell’informazione sta cambiando radicalmente e dobbiamo cambiare insieme a esso. Nuovi pubblici stanno crescendo in nuovi luoghi, e stiamo portando avanti piani ambiziosi per crescere e investire così da poter essere presenti per loro. Ciò significa che alcune parti della nostra redazione devono ridursi per fare spazio a ciò che dobbiamo costruire per rimanere competitivi”.
La riorganizzazione si inserisce anche in un cambiamento più ampio della linea editoriale della proprietà di Cbs, il gruppo Paramount-Skydance, il cui nuovo assetto è considerato vicino ad ambienti conservatori. In questo contesto, la nomina di Weiss viene letta da diversi osservatori come il segnale di una strategia volta a intercettare nuove élite economiche e culturali, privilegiando un approccio meno legato al giornalismo tradizionale e più orientato all’influenza e al dibattito ideologico.
I recenti tagli a unità dedicate a temi come razza, cultura e clima fanno pensare a un cambiamento di priorità culturali oltre che a esigenze economiche.
Negli ultimi mesi, la rete ha registrato anche uscite volontarie e dimissioni di figure di rilievo, tra cui il corrispondente giudiziario Scott MacFarlane e il volto storico di “60 Minutes” Anderson Cooper.




