(S.A.) Proviene da Google, dove ha coperto un ruolo di grande livello, il nuovo Direttore generale della Bbc. Scelta inattesa: una testata fra le più prestigiose del mondo dell’informazione si affida a un esperto delle grandi piattaforme, che in qualche modo sono sull’altra sponda, minacciano -fagocitando la pubblicità e utilizzando gratuitamente o quasi il lavoro dei giornalisti- l’indipendenza dell’informazione.
Matt Brittin guiderà la Bbc dal 18 maggio, prendendo il posto di Tim Davie. Davie si era dimesso in seguito alle contestazioni per il montaggio di un discorso di Donald Trump nel programma “Panorama” prima dell’assalto al Campidoglio del 2021.
presidente in Europa
Brittin, nuovo Direttore generale della Bbc, è stato presidente per Europa, Medio Oriente e Africa di Google.
Brittin ha dichiarato: “Non vedo l’ora di iniziare questo lavoro. È un momento di reale rischio, ma anche di reale opportunità”. Ha inoltre evidenziato il ruolo globale dell’emittente: “Ora, più che mai, abbiamo bisogno di una Bbc che prosperi e che funzioni per tutti in un mondo complesso, incerto e in rapido cambiamento. Al suo meglio, ci mostra – a noi e al mondo – chi siamo”.
Brittin ha indicato la necessità di rafforzare la presenza della Bbc nei luoghi dove nascono le storie e dove si trovano gli spettatori, puntando su innovazione e sviluppo digitale.
royal charter
Il presidente della BBC, Samir Shah, ha definito Brittin “un leader eccezionale”, sottolineando la sua esperienza nella gestione di organizzazioni complesse e nei processi di trasformazione. Shah ha inoltre evidenziato che la nomina avviene durante la revisione della Royal Charter, il documento che regola il funzionamento dell’emittente, e ha dichiarato: “È in corso la revisione della Carta e appare chiaro che sia necessaria una riforma radicale della Bbc, del suo modello di finanziamento e del quadro in cui opera. La posta in gioco non è mai stata così alta”.
Tra le questioni più urgenti che il nuovo Direttore generale dovrà affrontare figura la causa per diffamazione avviata da Donald Trump, relativa alla vicenda editoriale che ha portato alle dimissioni del precedente vertice. Parallelamente, Brittin sarà chiamato a negoziare con il governo britannico il futuro del canone e della Royal Charter, in scadenza nel 2027. La ministra della Cultura Lisa Nandy ha già indicato l’intenzione di rendere la Carta permanente, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità all’emittente.
gestione dei flussi
Barbara Carfagna, dal 2017 autrice e conduttrice per Rai 1 della trasmissione “Codice: la vita è digitale”, prima trasmissione Rai sull’Era di Internet, ha scritto: “Sembra una nomina, ma è un passo epocale per il giornalismo. Le notizie date quando i fatti sono accaduti non bastano più. L’informazione si sposta sul controllo e la gestione dei flussi. I vecchi criteri per scegliere i direttori sono obsoleti. La scelta di un uomo di Google per guidare la Bbc dice che non basta più raccontare il mondo, bisogna saper leggere e governare i flussi di dati che lo descrivono. Il vero campo di battaglia non è più la notizia, ma la previsione dei comportamenti e la capacità di orientare l’attenzione. Il giornalismo tradizionale selezionava fatti. Le piattaforme anticipano ciò che accadrà. Non stiamo entrando in un’era in cui i media diventano digitali. Stiamo entrando in un’era in cui i media diventano infrastrutture di calcolo. Passiamo da raccontare meglio una storia a controllare i dati che determinano quale storia verrà vista. La Bbc, con questa scelta, sembra aver capito che la sopravvivenza non passa più solo dall’autorevolezza editoriale. Passa dalla capacità di competere con chi – come Google – ha già ridisegnato il modo in cui il mondo accede all’informazione”.
(nella foto, Matt Brittin)





