Da qualche tempo è al lavoro su criminalità organizzata romana e politica nera. Obiettivo finale, un libro. Fra le sue fonti e carte, in particolare nell’inchiesta “Affari di famiglia” della Direzione Distrettuale Antimafia, trova la storia del sottosegretario Andrea Delmastro Dellevedove socio in un ristorante romano della figlia diciottenne di un prestanome del clan Senese, Mauro Caroccia. Approfondisce. Scopre la riunione dal notaio di Biella -quattro leader locali di Fratelli d’Italia, un’impiegata legata a un avvocato calabrese e Miriam Caroccia- per formare la società di gestione del ristorante. Scopre chi è Caroccia, le condanne, le assoluzioni, le nuove condanne, scopre i cambi di proprietà delle azioni.
avvocato biellese
Insomma, un noto avvocato biellese, sottosegretario alla Giustizia con delega sulla polizia penitenziaria, in affari con un mafioso. “Decido di darla al Fatto, l’unico -credo- che ci avrebbe aperto il giornale”.
Così Alberto Nerazzini, giornalista freelance, ha messo in serie difficoltà il governo Meloni. Il primo pezzo sulla vicenda è uscito il 18 marzo, in prima pagina sul Fatto. Il Fatto poi con Antonio Massari, Vincenzo Bisbiglia e Giuseppe Pipitone ha trovato le foto di Delmastro a cena nel locale e le foto insieme a Caroccia. Meloni ha parlato di “manina” che ha passato le carte al giornale. Nerazzini ha detto: “Non c’è nessuna manina. Si chiama giornalismo d’inchiesta”.
anno zero e report
Il 22 e 23 la riforma costituzionale del centrodestra è stata respinta dal 53,7 per cento degli italiani. Nel tardo pomeriggio del 24 marzo Delmastro si è dimesso da sottosegretario.
Per un po’ di giornalismo.
Nerazzini è nato a Modena nel 1973, muove i primi passi dentro la redazione del Diario della settimana diretto da Enrico Deaglio. Successivamente scrive per diversi quotidiani e periodici, e approda in Rai, per fare radio ma poi fa tanta tv: lavora per anni come inviato e autore per Raggio Verde, Sciuscià, AnnoZero e Report. Ha realizzato numerosi documentari d’inchiesta, tra cui “Toghe sporche” (l’Espresso, 2003), “La mafia è bianca” (Bur Rizzoli, 2005), “Passato prossimo” (La7, 2005), “Il grande bluff” (Rai3, 2015). Si occupa specialmente di criminalità organizzata, finanziaria e politica.
società di produzione
Nel 2018 lascia definitivamente la squadra di Report per dedicarsi da freelance alla produzione di opere audiovisive e al giornalismo investigativo. Con la sua società di produzione Dersu lavora molto con l’estero, collabora con diverse testate d’inchiesta, realizza e produce documentari, investigazioni finanziarie e giornalistiche. Il suo primo podcast di inchiesta è “121269”, dedicato alla strage di Piazza Fontana (Audible Original, 2020). È co-fondatore e vicepresidente di DIG, festival internazionale che dal 2015 celebra e supporta il giornalismo investigativo.
Nel 2024 firma e co-conduce con Corrado Formigli 100 minuti, inchieste in prima serata su La7.
Organizza e modera incontri e workshop e insegna giornalismo investigativo e tecniche di narrazione presso master, associazioni senza scopo di lucro e università.
(nella foto, Alberto Nerazzini)





