I quattro attivisti di Casa Pound condannati il 10 dicembre per avere aggredito un cronista della Stampa devono risarcire anche l’Ordine e il sindacato dei giornalisti perché hanno provocato una “lesione del diritto di cronaca” e “della libertà di informazione”. Lo scrive il tribunale di Torino nelle motivazioni della sentenza.

Il giornalista, Andrea Joly, fu circondato e picchiato mentre filmava una festa dei militanti davanti a un circolo. Gli imputati hanno detto di non essersi resi conto che fosse un cronista, ma per i giudici la circostanza è irrilevante per il principio del “danno non prevedibile”.
Ai quattro imputati era stato inflitto un anno di reclusione. L’episodio risale alla notte fra il 20 e il 21 luglio 2024. Joly si trovava nel quartiere San Salvario, sentì cori e fuochi artificiali provenire da una strada. C’era una festa davanti a un circolo punto di ritrovo di attivisti di estrema destra e decise di documentare quanto stava accadendo. Secondo il giudice Luca Barillà “poco importa che con elevata probabilità gli imputati non sapessero che Joly – il quale, comprensibilmente, temendo pregiudizi peggiori per la propria incolumità, non si era qualificato al momento dell’aggressione- fosse un giornalista: dal momento che il festeggiamento era caratterizzato da inneggiamenti al Duce e al fascismo, la registrazione delle immagini da parte di un soggetto estraneo avrebbe potuto potenzialmente rivestire carattere pregiudizievole”.

Il magistrato non ha dato credito alla spiegazione fornita da uno degli imputati, in base alla quale si voleva impedire a uno sconosciuto che poteva appartenere ad ambienti antagonisti di estrema sinistra di “schedare” i presenti e, in particolare, la propria figlia. La circostanza, in ogni caso, “non esclude” che i quattro “abbiano oggettivamente leso anche il diritto di cronaca giornalistica”. Andranno dunque risarciti l’Ordine nazionale torinese dei giornalisti, più la Fnsi e l’Associazione stampa subalpina per il principio in base al quale “in tema di responsabilità contrattuale deve essere risarcito anche il danno non prevedibile”.

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