Onore a Paolo Petrecca. Senza che -a quanto si sappia- i vertici Rai lo abbiano spinto, si è dimesso da Direttore di Raisport, dopo la figuraccia mondiale della telecronaca sulla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina con una serie di svarioni da praticante di provincia. Le dimissioni scattano alla fine delle Olimpiadi. Al suo posto, ad interim, il suo vice Marco Lollobrigida.
Detto che Petrecca si dimette in un Paese dove non si dimette (quasi) mai nessuno, ripeschiamo dall’archivio di Professione Reporter (sicuramente incompleto) tutte le notizie di cui è stato protagonista.
CON SALVINI. Petrecca è Direttore di Rainews24 dal 2021. Nell’agosto 2022 fa discutere la foto con Salvini in piena campagna elettorale, pubblicata da Dagospia. “Ero a Catanzaro, per correttezza di informazione, ed ero stato invitato a ricevere un Premio al Magna Grecia Film Festival –disse il Direttore– Un riconoscimento per il fantastico lavoro che sta facendo la redazione di Rainews24, da nove mesi al mio fianco. Quindi, ero lì per motivi professionali e non ho preso parte ad alcun comizio”.
NOI E LORO. Alla fine di quell’anno Petrecca dal palco della kermesse Atreju di Fratelli d’Italia parla di “noi” e di “loro”.
TESTO STRAVOLTO. Luglio 2023, il Cdr di Rai News 24 attacca il Direttore in seguito al ritiro della firma da parte di una giornalista. Si tratta di un servizio sulla presunta violenza di La Russa Jr e alla polemica legata ai commenti della ministra Roccella e di Filippo Facci. “ll testo è stato stravolto rispetto alla versione da lei scritta –spiega il Cdr– Secondo quanto riferito dalla line alla collega, le modifiche, che consistevano nel togliere i riferimenti alle polemiche, sarebbero state richieste dal Direttore con la motivazione che non si trattava ‘di una notizia’“.
APPUNTI LIVE. Il 9 agosto 2023 vanno in onda per 27 minuti gli “Appunti di Giorgia” (Meloni), senza interventi della redazione.
QUALE CAPITANO. Durante gli Oscar del marzo 2024, un errore clamoroso coinvolge il Televideo (che dipende dai Rainews24): viene collegato il film “Io, Capitano” di Matteo Garrone al capitano Schettino e al disastro della Costa Concordia, mentre si tratta del drammatico viaggio di due giovani africani verso l’Europa. La correzione è apportata alle 7.45, ma la pagina errata resta visibile dall’1,35 prima di essere rimossa.
TEST POLITICI. Il 28 marzo 2024 Il Comitato di redazione di RaiNews 24 protesta perché Petrecca, non dà conto delle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri sui test psicoattitudinali dei magistrati, che il governo vuole introdurre. Gratteri sottolineando la necessità di estendere tali controlli anche a coloro che detengono ruoli di responsabilità nella pubblica amministrazione.
GIOVENTU’ DESTRA. Giugno 2024. I giornalisti protestano per la mancata copertura su Rainews24 dell’inchiesta sulla Gioventù Meloniana realizzata dal team Backstair di Fanpage.
PARIGI O POMEZIA. Le elezioni legislative in Francia non sono notizia d’apertura dell’edizione delle 22 del 7 luglio 2024 di RaiNews24. Il Comitato di redazione scrive: “Mentre altri canali di informazione sono in diretta no-stop, il canale all news del servizio pubblico decide di aprire alle 22 sul festival Città Identitarie” a Pomezia”. Il Cdr ha parlato anche di “interessi personali”, facendo riferimento alla partecipazione all’evento di una cantante vicina al Direttore.
PRIMO CASO. Luglio 2024. Il Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio archivia all’unanimità la denuncia del direttore di Petrecca nei confronti del suo Comitato di redazione (primo caso del genere). Ne ha dato notizia in una nota lo stesso Cdr della testata all news della Rai. Petrecca aveva chiesto di essere tutelato dal “tribunale” di prima istanza dell’Ordine perché “offeso e calunniato dai membri della rappresentanza sindacale”. Circa 150 giornalisti di RaiNews su 220 firmano una lettera di solidarietà al Cdr.
MONOLOGO MINISTERIALE. Settembre 2024. Caso Open Arms, sulla richiesta della Procura di Palermo di condanna a sei anni per Salvini, RaiNews 24 trasmette 3,47 minuti di monologo del ministro presi dal suo account Instagram. Il Comitato di redazione: “Ancora una volta il nostro canale usato come megafono per le dichiarazioni di un membro di primo piano del governo. Ancora una volta saltate le regole del buon giornalismo e il lavoro di mediazione di una intera redazione. Riteniamo doveroso quanto meno offrire lo stesso tempo alla controparte in questa vicenda”.
SETTANTA MINUTI. Dicembre 2024. “Un’ora e dieci minuti. È la durata dell’intervento di Giorgia Meloni a chiusura di Atreju, la convention del suo partito, Fratelli d’Italia. A Rainews24 è stato trasmesso integralmente in diretta. Slittato a fine comizio l’appuntamento con lo sport, saltati i titoli del telegiornale delle 13 e gli aggiornamenti news per dare visibilità completa al discorso.
ASSOLTO CONDANNATO. Alle 12 del 20 febbraio 2025 su RaiNews appare un titolo che dice “Assoluzione per Delmastro”. Andrea Delmastro Delle Vedove è il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia accusato di aver rivelato segreti d’ufficio al deputato Giuseppe Donzelli a proposito delle visite di parlamentari d’opposizione ad Alfredo Cospito, anarchico condannato a 9 anni e 5 mesi, che nel 2022 stava facendo lo sciopero della fame in carcere. In realtà, la Procura di Roma aveva chiesto l’assoluzione di Delmastro, ma nel pomeriggio, poco dopo le 17 dello stesso giorno, la sentenza del tribunale condanna Delmastro a otto mesi.
SFIDUCIA 1. Marzo 2025. La redazione di Rainews24 vota la sfiducia al Direttore Petrecca, accusandolo “di aver piegato l’informazione pubblica alla propaganda del governo Meloni e della maggioranza”. La partecipazione al voto supera il 75%: l’83% dei votanti esprime il proprio dissenso dalla linea del Direttore (132 contro 12).
CAMBIO DI POSTO. Nello stesso mese alla direzione di Rainews 24 Federico Zurzolo, esponente vicino a Forza Italia, prende il posto di Petrecca. Quest’ultimo, invece, si trasferisce a Rai Sport.
SFIDUCIA 2 E 3. Alla fine di maggio 2025. A luglio Petrecca presenta il piano editoriale: su 104 aventi diritto si presentano alle urne in 95. Votano a favore in 36, 51 contro, otto schede bianche. Passano tre settimane, il Direttore corregge il tiro e la redazione torna al voto. Questa volta al seggio arrivano in 105, i voti a favore scendono a 30, quelli contro salgono a 65 (sei schede bianche). Il Comitato di redazione chiede un incontro all’Azienda, che non commenta l’esito del voto.
FIGLIA PRESIDENTE. 8 Febbraio 2026. Lo Stadio Meazza di San Siro chiamato Stadio Olimpico. L’attrice Matilda De Angelis scambiata per la cantante Mariah Carey. La Presidente del Cio scambiata per la figlia del Presidente Mattarella. Tre degli errori commessi dal Direttore di Rai Sport Paolo Petrecca durante la telecronaca diretta della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
FIRME RITIRATE. 9 febbraio. Fino alla fine dei Giochi i redattori di Raisport ritirano le firme da servizi, collegamenti e telecronache, “in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”. 13 febbraio. Sciopero delle firme in tutti i Tg Rai.
CONSULENZE SU. Seicentoquarantamila euro. È l’aumento delle consulenze esterne autorizzate da quando Paolo Petrecca dirige RaiSport. Una cifra emersa il 3 febbraio durante una riunione con il Capo del personale, dove sono finiti sul tavolo non solo la telecronaca olimpica ma anche i conti della gestione del Direttore. I numeri riguardano le rubriche che da anni caratterizzano il palinsesto sportivo: Domenica sportiva, Dribbling, Il 90° del sabato, Il processo del lunedì sera. Nel 2024 il costo complessivo di questi programmi era di 1,7 milioni di euro. Con l’arrivo di Petrecca a marzo, la spesa per il 2025 è salita a 2,34 milioni.
TUTTO IL MONDO. La telecronaca sbagliata dell’inaugurazione delle Olimpiadi finisce sui giornali di tutto il mondo: New York Times, Bild, Guardian, Washington Post.
Petrecca regge dieci giorni e si dimette.
(nella foto, Paolo Petrecca)






Onore mi sembra eccessivo. Ha fatto quello che doveva fare da tempo. Probabilmente non ha trovato questa volta gli sponsor che gli servivano per una nuova promozione. Con le dimissioni (probabilmente suggerite) potrebbe ottenere tra un po’ un altro incarico, per esempio una corrispondenza a Parigi…
Certo, credo che abbia ragione Alessandra Longo. Petrecca ha sbagliato troppo, ci ha fatto fare innumerevoli figuracce, fa danni. Quindi ora lo scarichiamo senza dirlo, così se ne va con onore, è in sintesi il loro ragionamento. La destra ha poche persone di rango da mettere in campo. In più spesso, come in questo caso, le sceglie male
Prima Gian Marco Chiocci, novello San Sebastiano, trafitto dalle frecce del sindacato Rai, adesso addirittura l’onore delle armi a uno che avrebbe dovuto essere cacciato a pedate, e non da ieri, dal servizio pubblico.
Lo confesso: le capriole (etimologicamente “salto di capra”) di PR mi lasciano di stucco.
Avete dimenticato quando, in occasione della scomparsa di Bruno Pizzul, fece fare il titolo per il tg “Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo”, storica frase che, come tutta Italia sa, fu pronunciata da Nando Martellini quando l’Italia vinse i Mondiali di Spagna dell’82, e non certo dal povero Pizzul, che di Mondiali da telecronista della Nazionale non ne ha vinto neanche uno (era il suo grande cruccio). Dopo una gaffe del genere dove è stato messo Petrecca? Naturalmente a fare il direttore di Rai SPORT…