Il giornalista Marco Sales, con la troupe di “E’ sempre Cartabianca”, programma condotto su Rete 4 da Bianca Berlinguer, è stato fermato da agenti della Digos e identificato davanti al palazzo occupato a Roma da Casa Pound. 

A pochi passi dalla stazione Termini, in via Napoleone III, da 23 anni lo stabile è gestito dall’organizzazione. L’idea del servizio di Sales era raccontare che cosa significhi oggi un’occupazione di estrema destra nel centro di Roma, mentre il governo rivendica  fermezza e sgomberi contro ogni forma di occupazione abusiva.

La settimana precedente Sales e la sua squadra erano già stati sul posto per girare alcune immagini. Dal palazzo erano piovuti su di loro bottiglie, uova, acqua. L’11 febbraio decidono di tornare per raccogliere una dichiarazione e una posizione ufficiale. Ma arrivano gli agenti della Digos, che contestano a Sales di non aver concordato le interviste con CasaPound. Segue poi l’identificazione dell’intera troupe.

Negli ultimi mesi l’esecutivo ha ribadito più volte la volontà di intervenire contro le occupazioni. I provvedimenti adottati hanno riguardato finora realtà riconducibili all’area dei centri culturali e sociali considerati “di sinistra”, come il Leoncavallo a Milano e Askatasuna a Torino.

L’edificio occupato da Casa Pound dell’Esquilino resta fuori dai calendari di sgombero.

La Segretaria della  Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), Alessandra Costante, parla di un “doppio pesismo” che colpisce chi fa informazione proprio mentre il governo rivendica di voler proteggere i giornalisti con nuove norme contro le aggressioni. 

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