La giornalista continua a ripetere “Press”, “Stampa”, “Siamo giornalisti italiani”, ma l’agente dell’Ice minaccia: “Se continuate a filmare romperemo il finestrino e vi tireremo fuori dalla macchina”.

L’intimidazione contro Laura Cappon, inviata del programma Rai In Mezz’ora, e Daniele Babbo, film maker, è avvenuta per le strade di Minneapolis, nello Stato del Minnesota, il centro della violenza e delle proteste di questi giorni negli Stati Uniti.

I fatti sono di mercoledì 21 gennaio, solo due giorni prima dell’omicidio da parte degli agenti anti-immigrazione dell’infermiere Alex Pretti, che li filmava. Quando Cappon e Babbo sono stati minacciati stavano realizzando un servizio sull’attività di alcuni cittadini di Minneapolis che hanno organizzato turni di monitoraggio per le strade, seguono gli agenti Ice durante il loro lavoro e li filmano per documentare eventuali abusi. Durante questa attività gli agenti hanno bloccato la macchina su cui viaggiavano gli inviati di In Mezz’ora e un’attivista e hanno chiesto loro di abbassare i finestrini. L’attivista ha scelto di non obbedire e ha ripetuto più volte: “Non stiamo facendo niente di male”. Cappon si è identificata come giornalista italiana mostrando il suo passaporto e il tesserino Rai e Daniele Babbo ha filmato tutta la scena. Poi è arrivata la minaccia. La situazione è molto tesa, fino a quando gli agenti decidono di andare via.

Le immagini sono state trasmesse dal programma condotto da Monica Maggioni il 25 gennaio su Rai3 e sono state subito rilanciate da altre testate, che hanno espresso solidarietà ai colleghi.

L’indignazione è arrivata anche dalla politica. Il senatore Matteo Renzi, di Italia Viva, ha subito chiesto una presa di posizione alla premier Meloni e al ministro Tajani. Lo stesso ha chiesto il Partito Democratico e Riccardo Magi per Più Europa. Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha affermato: “Dopo che negli Stati Uniti agenti dell’Ice hanno minacciato e intimidito giornalisti italiani della Rai mentre svolgevano il loro lavoro, mi aspetto che il governo italiano si faccia sentire subito. E con chiarezza. È un fatto gravissimo e sconcertante. Tacere è complicità”.

I due inviati di In Mezz’ora sono ancora a Minneapolis e continuano a documentare quanto sta accadendo in città. Al momento Cappon è l’unica giornalista Rai sul posto.  

Laura Cappon, 39 anni, è una collaboratrice esterna della Rai da quasi 10 anni. Ha lavorato anche per Domani, Il Fatto Quotidiano, Radio Popolare, la RSI, Al-Jazeera e The New Arab. Nel 2013 ha vinto il premio “l’Isola” per la copertura del colpo di stato egiziano. Nel 2017 il premio “Inviata di Pace del Mediterraneo” per una serie di articoli su Giulio Regeni. Daniele Babbo, film maker e regista, è autore del documentario “I tuffatori”, presentato al Torino Film Festival 2020.

(nella foto un fotogramma delle riprese Rai, da dentro l’auto)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here