Il lungo cerimoniale dei festeggiamenti dei 50 anni del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari raccoglie e consola a Roma un piccolo mondo antico, direbbe Fogazzaro, che non esiste più.
Suona nostalgicamente l’orchestrina sul ponte del Titanic che affonda mentre le élites di un tempo maledicono la modernità.
Molti si divertivano di più nei decenni passati, ma moltissimi vivevano nel più frustrante anonimato. Un passaggio che non vedo assimilato da quel mondo che fu.

michele.mezza@gmail.com

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