Venerdì 21 novembre alle 16,30 parte l’edizione numero 14 del Trevignano FilmFest, dedicata ad “Anni Luce – Un secolo dell’Istituto, il cinema esplora la memoria”. E’ un festival di cinema a tema, organizzato ogni anno dall’omonima Associazione culturale, nata nella primavera del 2012,  presieduta da Corrado Giustiniani e animata da un team di  giornalisti volontari, in stretto contatto con la famiglia Palma, che gestisce il cinema Palma sul lago di Bracciano. Direttore artistico è Fabio Ferzetti, critico cinematografico de L’Espresso e con lui ci sono Luciana Capretti, Enrico Cattaneo, Michele Concina, Fausta Savone e Claudia D’Angelo. Prima di Ferzetti, direttore artistico era Silvia Bizio, che ora collabora da Los Angeles. Nel luglio 2018 è venuto a mancare Stefano Trincia, pilastro del team.

idrovolante sul lago

Le dieci proiezioni di quest’anno sono tutte godibili con un’unica FilmFest card da 10 euro, disponibile presso il Cinema Palma. 

Il primo giorno, venerdì 21, sarà interamente dedicato all’Istituto Luce, che Mussolini trasformò in Ente di diritto pubblico proprio nel novembre di cento anni fa. Verranno proiettati alcuni documentari di grande valore: il primo, del 1931, sull’idrovolante che dal lago di Bracciano viaggiava allora fino a Napoli. Seguiranno altri due brevi: “Miracolo italiano” di Paola Randi e “Progetto Panico” di Giovanni Piperno. Ultimo, “La macchina delle immagini di Alfredo C.” di Roland Seiko. La sera, “Cento di questi anni”, fiction in sette episodi. I film delle altre due giornate prendono spunto dall’uso dei ricordi: così l’iraniano “Gli uccelli del Monte Qaf”, presentato a Venezia 2025, e il franco-palestinese “Bye Bye Tiberias”, o i due spagnoli “Bus 47” e “Marco – The Invented Truth” o, ancora, il documentario dal titolo “Roberto Rossellini – Più di una vita”. Unica eccezione, il film di Antonio Morabito “indietro così”, che non è un passo indietro nella memoria, ma la storia di un teatrante romano che lavora con attori disabili. 

Qui il programma dell’evento 2025.

quattro generazioni

Al Trevignano FilmFest sarà protagonista anche la Palestina. Sabato alle 17,30 “Bye Bye Tiberias”, di Lina Soualem, giovane regista parigina di origine palestinese, che racconta la storia di quattro generazioni di donne della sua famiglia, lei, la mamma, la nonna e la bisnonna, vittime della “Naqba”: cacciate cioè, in quanto palestinesi, dalla loro terra e dalle loro case. Al centro del racconto, sua madre, Hiamì Abbas, forse la più grande attrice palestinese, che molti ricorderanno per tanti altri film (da, “Il giardino dei limoni”, a “Munich”, a “Succession”). Dopo la proiezione sarà ospite della rassegna Anna Foa, vincitrice con “Il suicidio di Israele” del Premio Strega 2025 per la saggistica. A intervistare la professoressa, che è di religione ebraica, l’editore Giuseppe Laterza. Anche il pubblico potrà dialogare con lei.

Anche quest’anno per chi arriva al Trevignano FilmFest da fuori, ci sarà il servizio di navetta gratuita. Si potrà lasciare l’auto nel grande parcheggio accanto al cimitero e un bus della ditta Schiaffini, porterà mezz’ora prima di ogni spettacolo gli spettatori fino al Cinema Palma per poi riportarli indietro, alla fine della proiezione richiesta. Il servizio inizierà alle 16 del 21 novembre, per la inaugurazione delle 16,30.

 fragilità maschili

La prima edizione, svoltasi nel settembre 2012, è stata dedicata ai migliori film, documentari e corti sulla scuola. La seconda, programmata a giugno 2013, ha avuto per tema “Il cinema racconta la crisi”. Quella del 2014, “Cittadini del mondo – Il cinema racconta le migrazioni”. A settembre 2015,  la quarta edizione: “Visioni divine, il cinema e le religioni”. La quinta, nel 2016, aveva come titolo “Ombre nere – Il cinema e le libertà negate”. La sesta, del settembre 2017: “E se domani – Il Cinema immagina il futuro”. La settima edizione, del 2018 era su “Strada facendo – Il cinema racconta il viaggio”. L’ottava, del 2019, è stata dedicata a Cinema e democrazia. La nona alla questione femminile (“La versione di Eva” era il titolo). I giovani della “generazione Z” sono stati scelti come tema della decima edizione, quella del 2021. Nel settembre del 2022 sono stati proiettati 13 film su “Le ferite di Adamo – Il cinema racconta le fragilità maschili”. La dodicesima edizione del 2023 ha avuto al centro “Genitori e figli – Il cinema racconta i rapporti fra le generazioni”.

(nella foto, un’immagine da “Bye Bye Tiberias”)

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