Il Tirreno in sciopero sabato 11 ottobre 2025 per impedire l’uscita del giornale domenica 12 ottobre, giornata di elezioni regionali in Toscana. Lo ha deciso l’assemblea dei redattori all’unanimità, dopo la contestazione disciplinare a un componente del Comitato di redazione. “Provvedimento gravissimo e del tutto ingiustificato”, denunciano i giornalisti. Il rappresentante sindacale del Tirreno viene accusato di aver diffuso i messaggi fra Direttore generale della proprietà Sae e il Capo del personale durante una riunione da remoto -a fine luglio- in cui si tentava la conciliazione su un caso di prepensionamento. I messaggi erano stati resi visibili da tutti e sei i componenti della videocall.
diligenza e correttezza
Sae Toscana addebita al giornalista una “macroscopica violazione dei doveri di diligenza, correttezza e lealtà”. Questa invece la ricostruzione di Fnsi e Ast Toscana: “Durante una riunione di Conciliazione in modalità telematica con il presidente dell’Associazione Stampa Toscana in veste di conciliatore, il Direttore generale metteva, forse volontariamente, in video, accanto al verbale di conciliazione, lo stralcio di una chat che si scambiava con il Capo del personale, nella quale lo stesso presidente Ast, il collega del Cdr e il legale di Asl erano così descritti: ‘Di quattro non se ne fa uno buono’. Nella stessa schermata, rimasta visibile a tutti gli interlocutori collegati per quasi due minuti, lo stesso Direttore generale chiedeva al Capo del personale se avesse informato due componenti del Cdr che sarebbero stati chiamati a fare gli ‘informatori-testimoni’ a discarico dell’Azienda nella causa intentata da Ast, a nome del corpo redazionale de Il Tirreno, contro l’editore Sae davanti al Tribunale del lavoro di Livorno. Quel documento, visibile a tutti coloro che partecipavano alla conciliazione, è stato successivamente prodotto nel fascicolo del procedimento davanti al Tribunale di Livorno, a conferma della considerazione che l’Azienda ha nei confronti della rappresentanza sindacale”.
ritiro immediato
L’assemblea dei redattori, alla quale sono intervenuti la segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa, Alessandra Costante, e il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, chiede il ritiro immediato del provvedimento. “L’azione sindacale continuerà fino a quando il provvedimento sarà ritirato”, spiegano Fnsi, Ast e Cdr. Secondo il sindacato dei giornalisti la contestazione disciplinare può essere considerata una ritorsione riguardo alla causa intentata dall’Ast e dal Cdr all’azienda per comportamento antisindacale, a causa della chiusura della redazione di Viareggio senza informazione preventiva, per i carichi di lavoro eccessivi, per il mancato rispetto degli accordi sui prepensionamenti. Il membro del Cdr messo ora sotto accusa ha testimoniato all’udienza nel procedimento ex art 28 dello Statuto dei lavoratori promosso dal sindacato.
produzione inserti
L’assemblea dei redattori del Tirreno, all’unanimità (con 46 voti su 46), ha approvato una seconda giornata di sciopero per lunedì 13 ottobre “revocabile solo nel caso in cui l’azienda revochi il provvedimento disciplinare a carico del componente del Cdr entro la mezzanotte di domenica 12 ottobre. Sono richieste inoltre: 1) la pubblicazione del comunicato sindacale sul sito web del Tirreno e sul quotidiano in edicola lunedì 13 ottobre”.
L’assemblea ha votato inoltre lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e lo stop alla produzione degli inserti. “Le giornaliste e i giornalisti del Tirreno – si legge nel documento dei lavoratori – sono fortemente preoccupate e preoccupati non solo per il provvedimento disciplinare minacciato, ma anche per le prospettive di nuovi e pesanti tagli e per una possibile riorganizzazione che potrebbe avere gravi conseguenze per la tenuta del giornale a fronte di mancati investimenti e di un piano di rilancio. Tutto questo in un quadro di delegittimazione della rappresentanza sindacale”.
presidio alla regione
Lunedì, giorno dei risultati delle elezioni regionali in Toscana, i giornalisti del Tirreno saranno in presidio davanti alla Regione. Solidarietà ai giornalisti del Tirreno è stata manifestata dai Cdr di Repubblica, Messaggero, Secolo XIX, La Sicilia, Il Giornale di Sicilia, Gazzetta del sud, Coordinamento dei Cdr dell’Editoriale Nazionale, Nuova Sardegna, Unione Sarda, Sindacato giornalisti Veneto e Conferenza regionale dei Cdr, Associazione Stampa sarda, Assostampa Sicilia, Sindacato Unitario Giornalisti Campania, Assostampa Basilicata, Assostampa Puglia, Sindacato del Trentino, Associazione Stampa Emilia-Romagna, Sindacato Giornalisti Marchigiani, Usigrai, Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, Consiglio nazionale e Consiglio regionale Ordine giornalisti Toscana, Cgil Toscana e la Slc Cgil Livorno.
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