“Sono profondamente convinta che non possa esserci una vera democrazia in un contesto nel quale i cittadini non hanno la possibilità di accedere ad un’informazione libera e non condizionata”. Parole di Giorgia Meloni, nel suo messaggio di saluto per i cinque anni di Domani, il quotidiano che Carlo De Benedetti ha appena annunciato di voler affidare a una Fondazione.

“Il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e da chi farsi governare diventa ben poca cosa se la scelta compiuta non si basa su criteri di verità e consapevolezza -ha continuato la Presidente del Consiglio- La libertà di stampa è, quindi, un presupposto imprescindibile per qualsiasi sistema che voglia definirsi genuinamente democratico. È un bene prezioso, che siamo tutti chiamati a proteggere e tutelare”.

sostegno all’editoria

Meloni ha quindi elencato l’opera del suo Governo nel settore: “Il sostegno all’editoria, la disponibilità ad attuare l’equo compenso per i giornalisti, l’impegno per garantire agli operatori dell’informazione inviati all’estero, in particolare nelle aree sensibili e ad alta intensità bellica, di svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza”.

La Federazione nazionale della Stampa italiana, in particolare, ha accolto con grande interesse le parole della Presidente del Consiglio sulla disponibilità del governo ad attuare l’equo compenso per i giornalisti. “Equo compenso che è un diritto per tutti i lavoratori, ma che oggi ai giornalisti è negato. I collaboratori e le partite Iva impiegati nell’informazione guadagnano la miseria di pochi euro al pezzo: non è così che l’informazione può essere autorevole e credibile, non è così che si può dare sostanza all’articolo 21 della Costituzione”, ha detto la Segretaria generale Fnsi Alessandra Costante.

contratto fermo

La Segretaria ricorda che “in questi anni, è vero, all’editoria sono arrivati da parte del governo forti finanziamenti, ma le condizioni dei giornalisti non sono cambiate: i dipendenti hanno il contratto fermo al 2016 (i minimi contrattuali sono ancora quelli del 2012) e nei cassetti del ministero della Giustizia giace dal 2023 la proposta di liquidazione giudiziale dei compensi predisposta congiuntamente da Fnsi e Ordine dei giornalisti, mentre co.co.co e lavoratori autonomi continuano ad avere redditi al di sotto della sussistenza; in più, nonostante i forti finanziamenti, intere aree del Meridione stanno subendo la desertificazione dell’informazione”.
Nel ringraziare il governo “per l’organizzazione della protezione dei giornalisti, anche all’estero, la speranza della Fnsi – conclude la segretaria generale – è che si possa giungere rapidamente alla determinazione dell’equo compenso per onorare non solo l’articolo 21 della Costituzione, ma anche l’articolo 36”.

gli editOri condividono

Il Presidente della Federazione Editori Andrea Riffeser Monti ha detto: “Condivido il messaggio del Presidente del Consiglio e confido che Governo e Parlamento continueranno a garantire, anche nei prossimi anni, le condizioni normative ed economiche necessarie affinché la stampa possa svolgere appieno il proprio ruolo, contrastando il dilagare delle fake news e tutelando il pluralismo dell’informazione sancito dall’articolo 21 della Costituzione”.

Professione Reporter dal 23 agosto, dopo un fuori onda alla Casa Bianca in cui Meloni diceva di non voler incontrare i giornalisti, ha chiesto alla Presidente di rispondere a dieci domande sul ruolo della stampa, domande anche personali, visto che la Presidente è iscritta all’Ordine dei giornalisti. Domande che permetterebbero di chiarire il pensiero di Meloni nei confronti della stampa italiana e i motivi dei difficili rapporti in essere. Proprio con lo scopo di attuare i principi da lei stessa enunciati.

1 commento

  1. Vecchia storia quella dei rappporti tra governi e giornalisti. Il potere non ama la stampa, le domande, la necessità di dare risposte convincenti. Figuriamoci ora con l’ambizione di farne a meno parlando direttamente al popolo. Prendiamo per buoni i nuovi propositi di Meloni ma riordiamoci di Pinocchio

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