Riceviamo dall’avvocato Maria Rosaria Lidia Porzio: “Scrivo in nome e per conto di Agenzia Vista al fine di richiedere che l’articolo apparso sul Vostro sito in data 23 giugno 2024 ‘I fondi statali alle agenzie: in testa Ansa (6 milioni) e Adn (5 milioni)’ sia precisato in quanto contiene notizie imprecise e parziali lesive della reputazione di Vista.
In particolare, avete riportato informazioni inesatte in riferimento alla gara pubblica bandita dal Governo per l’acquisto di servizi di informazione specialistica e settoriale divisa in 11 lotti richiamando un articolo del Il Post che, tra l’altro, è stato rettificato a fronte di esplicita richiesta della mia assistita.
Segnatamente, avete affermato che la gara:
– attiene all’assegnazione di cospicui finanziamenti pubblici alle agenzie che ne fanno richiesta;
– tra i criteri per l’assegnazione dei fondi pubblici alle Agenzia di stampa, tra le cui assegnatarie è stata menzionata anche Vista, era necessario avere almeno 50 redattori e fare almeno 400 lanci al giorno.
Si specifica che, diversamente da quanto da Voi riportato:
– la gara pubblica di cui si discute e a cui ha partecipato Vista non ha assegnato contributi a fronte di richiesta delle Agenzie di stampa aventi i criteri che avete indicato (50 giornalisti e 400 lanci giornalieri) ma si è trattato di una gara aperta a tutti per l’acquisto da parte del Governo di servizi a fronte del corrispettivo previsto per ogni lotto, con verbale e procedure trasparenti reperibili sul sito del Governo italiano di cui qui il link: https://www.informazioneeditoria.gov.it/it/notizie/gara-agenzie-di-stampa/;
– Agenzia Vista non ha fatto alcuna richiesta di contributi ma ha partecipato ad una gara pubblica aperta a tutti per l’acquisto di servizi;
– Agenzia Vista non è stata assegnataria di un finanziamento o contributo pubblico ma è stata vincitrice del lotto XI della gara aperta a tutti indetta dal Governo;
– Vista non fa parte dell’elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui sono state inserite le Agenzie di Stampa con i requisiti da voi indicati (400 lanci giornalieri e 50 giornalisti) alle quali sono stati assegnati contributi pubblici in assenza di gara pubblica (che quindi sono cosa completamente diversa dai corrispettivi della gara indetta dal Governo per l’acquisto di servizi specialistici) come si evince dalla stessa legge”.
Professione Reporter ha rimosso dal sito l’articolo in questione.




