Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, critica il giornalismo tv “d’assalto”. Lo fa a proposito di una trasmissione di grande successo delle sue reti “Le Iene”, dopo il suicidio del sessantaquattrenne Roberto Zaccaria, avvenuto un anno dopo il suicidio del ventiquattrenne Daniele.

“E’ una vicenda che tocca la mia sensibilità. Facciamo tv che fa anche cronaca – ha detto Berlusconi a Cologno Monzese, sede Mediaset – e nel fare questo capita di andare oltre ciò che è editorialmente giusto, che è legato alle sensibilità personali. Dico che non deve succedere più e che dobbiamo alzare il livello di attenzione e sensibilità ulteriormente, perché ciò che oggi può capitare non capiti più”.

“Alto livello di guardia”

Pier Silvio Berlusconi, rispondeva alle domande dei giornalisti in un incontro per fare il punto sulla stagione di Mediaset. Gli è stato chiesto se Mediaset intenda porre un veto sugli inseguimenti in strada, che caratterizzano programmi come “Le Iene” e “Striscia La Notizia”. Risposta: “Non voglio entrare nello specifico, ma sarebbe come dire che un certo tipo di tv non esiste più. Dire basta a un certo tipo di giornalismo sarebbe come tornare indietro invece che andare avanti. Ma il punto è come viene fatto: servono attenzione e sensibilità, non è facile. ‘Le Iene’ è un programma fatto da signori professionisti, Davide Parenti è bravo. Ma è una questione di sensibilità personale: da editore dico che quella cosa lì non mi è piaciuta. Capita, ma bisogna tenere alto il livello di guardia”.

scherzo durato 12 mesi

Roberto Zaccaria è stato trovato morto in casa dalla madre a Forlimpopoli (Forlì-Cesena) il 6 novembre. Era finito al centro della vicenda di Daniele, 24 anni, che un anno fa si era tolto la vita dopo aver appreso di essere stato vittima di uno scherzo durato dodici mesi: quella che credeva essere la sua fidanzata, Irene, conosciuta online, era in realtà Zaccaria.

La vicenda è stata denunciata il 2 novembre da un servizio de “Le Iene”, che ha raccolto la denuncia dei legali dei familiari di Daniele. Zaccaria, dopo il suicidio del giovane, era stato indagato dalla Procura, aveva ricevuto un decreto di condanna per sostituzione di persona, ma l’accusa di morte come conseguenza di altro reato era stata archiviata. I genitori di Daniele hanno scritto anche una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel servizio Zaccaria è stato raggiunto nel centro del paese dalla troupe televisiva, che lo ha incalzato sulla vicenda. E’ poi andato in onda con il volto oscurato, ma in molti lo avrebbero riconosciuto. Bloccato dall’inviato de “Le Iene”, l’uomo ha sostenuto di non aver mai voluto che “uno scherzo finisse così”. Al Resto del Carlino, poi ha detto: “Sono stanco, mi stanno rovinando la vita”.

parlare di catfishing

Giorni dopo il suicidio di Zaccaria è arrivata la risposta del programma alle polemiche: “Una tragedia nella tragedia che non ci lascia indifferenti […] Continueremo comunque a parlare di catfishing perché è importante mettere in guardia le persone da queste truffe”.

La procura di Forlì ha aperto un’inchiesta per il reato di istigazione al suicidio. La famiglia del pensionato ha fatto sapere che intende costituirsi parte civile in caso di procedimento in tribunale. 

(nella foto, Pier Silvio Berlusconi)

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