“Simpatia” fra stelle (stelline?) del giornalismo tv italiano. A Lilli Gruber, titolare di Otto e mezzo su La7, è stato chiesto durante un pubblico covegno se ritenga Mario Giordano un  collega. Gruber ha risposto facendo una vocina, l’imitazione di Giordano stesso. Ha risposto cioè sottolineando un difetto fisico, di cui Giordano obiettivamente non ha colpa. Poi ha aggiunto: “Non vorrei mancare di rispetto a nessuno, però per me Mario Giordano non è un collega, e sa perché? Perché intanto ho grande rispetto del giornalismo e dei giornalisti che lo fanno in modo serio. E uno dei principi fondamentali del giornalismo serio è quello di distinguere l’informazione dallo spettacolo. Non vanno mescolati questi due generi, perché il giornalismo è una cosa, lo spettacolo un’altra cosa. Ormai da troppi anni siamo abituati a vedere in televisione il cosiddetto ‘infotainment’, che ha distrutto il giornalismo serio. Diffidate da quelli che vi vogliono vendere la realtà, le informazioni facendovi divertire. Ma cosa c’entra lo spettacolo con l’informazione, con il giornalismo? Zero. Io vengo da una generazione di giornalisti che facevano dibattiti su come difendere l’informazione seria, distinguendo nettamente da pubblicità e spettacolo. C’è una parte della categoria che fa bene il proprio mestiere e dobbiamo continuare a difendere i principi deontologici per il bene di tutti noi. Mi dispiace per Giordano, ma questo penso di lui e diffido da tutti quelli che spettacolarizzano i fatti, l’informazione”.

Giordano ha risposto nella sua trasmissione, Fuori dal coro, il 16 novembre, parlando con un cartonato della Gruber: “A che livello sei caduta Lilli! Tu, la regina del politicamente corretto, prendere in giro, attaccare una persona per un difetto fisico! Ho una brutta voce, ti chiedo scusa! Se poi per essere tuoi colleghi bisogna partecipare alle riunione dei ricconi del Bilderberg e andare sullo yacht con Carlo De Benedetti, ebbene io sono orgoglioso di non essere tuo collega, seppure ho questa brutta voce e la uso per cercare di risolvere qualche problema degli italiani”.

La Lega ha deciso di segnalare all’Ordine dei giornalisti Lilli Gruber affinché sia valutata la sussistenza di una violazione del codice professionale.

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