Il giornalismo abbandona Roma. Capitolo numero cinque.
Dopo Sky, Il Giornale, Libero e Gazzetta dello Sport, anche Mediaset riduce al minimo la sua presenza nella capitale. Reti Televisive Italiane – società di Mediaset – ha deciso di trasferire d’autorità a Milano 29 giornalisti della sua agenzia interna News Mediaset. Il giorno 4 ottobre i 29 giornalisti hanno ricevuto una lettera che chiede loro di presentarsi a Cologno Monzese, viale Europa 44 – nuova sede di lavoro – tra cinque settimane, a partire dall’11 novembre 2019. Il trasferimento a Milano -dice l’azienda- avviene ai sensi dell’articolo 2103 del Codice civile (“Il lavoratore non può essere trasferito da un’unità produttiva ad un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive”).
Nella lettera, Reti Televisive Italiane spiega ai 29 giornalisti che l’agenzia News Mediaset nel corso degli anni ha cambiato la sua natura. All’inizio forniva servizi giornalistici televisivi, ad esempio ai telegiornali. Con il tempo, è diventata produttrice di intere trasmissioni d’informazione (Studio Aperto, Tg4, TGCOM, Sport Mediaset).

Licenziamenti minacciati

Quindi, l’agenzia News Mediaset – “nella sua nuova veste ” deve ora “centralizzare le proprie risorse in un unico polo produttivo”. Polo produttivo che è a Milano, dove già operano l’Ufficio di Coordinamento centrale e gli studi televisivi.
Se non si interviene sui processi “produttivi e logistici” -prosegue la lettera- se questo trasferimento dei ventinove giornalisti non va in porto, non si potrebbe più garantire “l’attuale perimetro occupazionale”. Vale a dire: potrebbero scattare licenziamenti.
E Roma? “Oltre alla sede centrale di Cologno Monzese, News Mediaset conserverà esclusivamente una serie di redazioni regionali, tra le quali la redazione di Roma”, dove un presidio di circa 15 giornalisti “seguirà le vicende del Vaticano, i fatti di politica, la cronaca locale”.
Il trasferimento a Milano dei giornalisti di Sky Tg24 fu meno drastico. Dopo lunghe trattative venne stipulato un accordo sindacale che prevedeva una tantum, bonus straordinario per il trasloco, ospitalità provvisoria in sei residence milanesi.
Scrive Reti Televisive Italiane, nella sua lettera: “Nelle ultime settimane si sono tenuti una serie di incontri, tuttavia non è stato possibile raggiungere un accordo con le organizzazioni sindacali”.

Dice Lazzaro Pappagallo, segretario dell’Associazione Stampa Romana, che ha seguito in prima persona la vertenza: “La trattativa va avanti da luglio. Ma l’azienda ha chiesto prima l’adesione al trasferimento e poi la discussione sulle modalità. La battaglia prosegue”.

Posti di lavoro perduti

Al momento i 29 giornalisti di News Mediaset potranno avere solo quello che prevede il Contratto nazionale di lavoro giornalistico, all’articolo 22. E cioè: un mese di preavviso prima del trasferimento, le spese di trasloco, un mese e mezzo di stipendio, 4 giorni di permesso.
“Stupisce -scrive il gruppo sindacale di Controcorrente Lazio- anche la valutazione geopolitica della redazione di Roma considerata ‘sede regionale’. Controcorrente Lazio chiede all’azienda di tornare al tavolo delle trattative, convinta che esistano altre strade per ‘salvaguardare l’attuale perimetro occupazionale’ senza intervenire all’improvviso con soluzioni traumatiche sui ‘processi produttivi e logistici'”.
Da Sky sono andati a Milano 80 giornalisti e ne sono rimasti a Roma 30. Dalla Gazzetta sono andati a Milano in 15 e a Roma ne sono rimasti 8. Dal Giornale 20 e da Libero 12 a Milano e nessuno è rimasto a Roma. In totale un esodo di 156 giornalisti. Ogni trasferimento lascia sul terreno qualcuno: a Sky 12 giornalisti hanno deciso di non aderire al piano di trasferimento e hanno lasciato l’azienda, dal Giornale sono andati via in 13, da Libero uno, dalla Gazzetta due.
Un altro modo per sfoltire gli organici.

Professione Reporter

(nella foto, Silvio Berlusconi con il figlio Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato Mediaset)